REGGIO EMILIA – E’ stato trovato privo di vita nella sua abitazione di via Paradisi, intorno alle 12 di lunedì. Secondo il medico legale, il cuore del dottor Antonio Laganà aveva smesso di battere già da diverse ore. A dare l’allarme i colleghi che, non vedendolo arrivare in sala operatoria, hanno provato a chiamarlo al cellulare ma invano. Lo stimato medico, 64 anni, è stato stroncato con molta probabilità da un malore.
Nato a Reggio Calabria, era specializzato in Ortopedia, Traumatologia e in Chirurgia della mano. La sua carriera in Emilia era iniziata come supplente ospedaliero nel reparto di Ortopedia dell’ospedale di Concordia-Mirandola (Mo); poi, il passaggio dal 1989 al 1998 ad assistente ospedaliero ortopedico al nosocomio di Sassuolo. A partire dal 1998 era stato dirigente medico ortopedico al Policlinico di Modena. Dal 2010 ha lavorato all’ospedale di Suzzara (Mn), nella cui struttura dal 2014 ha ricoperto il ruolo di coordinatore dell’attività traumatologica dell’Ortopedia 1 e vice responsabile dell’unità operativa complessa di Ortopedia e Traumatologia. Come libero professionista, dal 2004 ha lavorato al Salus Hospital di Reggio Emilia e dal 2013 a Villa Verde. In 30 anni di carriera vantava oltre 600 interventi chirurgici come primo operatore, dei quali due terzi di chirurgia protesica e un terzo di traumatologia.
La notizia della sua scomparsa, ovviamente, ha suscitato profondo dolore e cordoglio nell’ambiente medico reggiano e modenese. Laganà lascia la moglie e i due figli, il funerale si è svolto questa mattina con partenza dal cimitero di Coviolo per il cimitero di Marzaglia, alle porte di Modena, dove risiede la famiglia.












