REGGIO EMILIA – Cantare, ballare, ridere e commuoversi: la nuova Stagione di Musical della Fondazione I Teatri è fatta per tutto questo. Ma sotto la festa c’è un tema che torna in quasi tutti i titoli, la ricerca di uno spazio in cui essere accettati e riconosciuti per quello che si è.
Lo dice già il titolo d’apertura, Il ragazzo dai pantaloni rosa, la versione teatrale del film che ha avuto grande successo in tutta Italia. Al centro c’è proprio questo: il desiderio di essere ascoltati e riconosciuti, contro il peso del giudizio degli altri. La regia è di Massimo Romeo Piparo e in scena ci sono i protagonisti del film, Samuele Carrino e Sara Ciocca, accanto a Rossella Brescia.

Il ragazzo dai pantaloni rosa
Lo stesso sguardo sulle vite delle persone passa attraverso la musica in L’anno che verrà, dove le canzoni di Lucio Dalla diventano memoria condivisa. Eseguite da un’orchestra dal vivo, accompagnano il pubblico dentro i propri sogni e le proprie malinconie. È la nuova coproduzione della Fondazione I Teatri, con la regia di Manuel Renga, drammaturgia e testo Emanuele Aldrovandi e le coreografie Michele Merola per la Michele Merola Contemporary Dance Company.
Due spettacoli mettono invece a fuoco la forza che nasce dalla fragilità. Frida Opera Musical, firmato da MIC International Company, racconta Frida Kahlo e la sua capacità di trasformare il dolore in energia creativa, ritratto di una donna intensa e rivoluzionaria. Amélie il musical, che chiude la stagione – prodotto da Ad Astra Entertainment con la Compagnia delle Formiche e tratto dal film di Jean-Pierre Jeunet Il favoloso mondo di Amélie – ricorda che anche i gesti più piccoli possono cambiare una vita, e che la felicità si nasconde spesso nelle cose semplici.
A spezzare il tono con l’ironia ci pensano gli Oblivion, che con il loro ultimo spettacolo Win for Life ci fanno ridere del nostro tempo, delle nostre ossessioni e contraddizioni, e in fondo di noi stessi.
Fuori abbonamento torna, come da tradizione, l’operetta della Compagnia Corrado Abbati. Quest’anno tocca a Il Pipistrello, l’operetta per eccellenza, composta da Johann Strauss figlio nel 1874.












