REGGIO EMILIA – Gli asili reggiani come modello alternativo alla “possibile mercificazione dei servizi per l’infanzia”. Il rischio che la logica del profitto possa prendere il sovravvento sulla tutela dei bambini è oggetto di un documentario realizzato da ARTE, rete televisiva franco-tedesca. Asili municipali che sorgono in mezzo alla natura con un proprio studio pedagogico, bambini immersi in un universo ludico e di divertimento, tutto a contatto con il gioco, la scoperta e l’arte: vengono descritte così le strutture reggiane nel documentario “Crèches, razzia sur les bébés”, che significa letteralmente “Asili nido, la razzìa sui bambini”.
Ai microfoni hanno parlato Annalisa Rabotti, responsabile dell’Unità Organizzativa Complessa di Coordinamento pedagogico, e Nando Rinaldi, direttore dell’Istituzione Scuole e nidi d’infanzia del Comune di Reggio. Al centro, la comunicazione con le famiglie, il benessere dei piccoli, la professionalità del personale, ma anche le continue ricerche sui bambini e sui loro comportamenti. Il direttore Rinaldi interviene ribadendo l’importanza degli investimenti che la città destina all’infanzia.
Non è certo la prima volta che la nostra città viene citata come eccellenza in questo ambito. Nel 1991 la rivista americana Newsweek definì quelli di Reggio “gli asili più belli del mondo”. “L’aspetto che colpisce visitando gli asili reggiani, è la serenità che appare sui visi degli adulti e dei più piccoli”, è il commento conclusivo del documentario.
Margherita Magnani
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