REGGIO EMILIA – “Noi italiani non siamo così sfiduciati rispetto alla scienza, anzi abbiamo dato dimostrazione di avere una certa attenzione ai temi come quello della sanità pubblica, che a noi italiani sta a cuore. C’è da dire che fiducia non deve essere fede e che la scienza da parte sua deve fare qualche sforzo per farsi capire. Detto questo io vedo un dialogo attivo e piuttosto fecondo”.
Scienza, cultura e vita quotidiana: questi i temi al centro dell’incontro ai Musei Civici con la giornalista scientifica Silvia Bencivelli, protagonista della tappa reggiana di “Ad alta voce”, rassegna culturale promossa da Coop Alleanza 3.0.
Ha spiegato Alessandra Ferrari, curatrice della rassegna: “E’ il segnale che c’è tanto bisogno di parlare e di parlare negli spazi pubblici, di condividere le idee. Ho letto una intervista di Giuseppe Laterza che diceva che i festival culturali hanno sostituito le assemblee politiche, questo perchè, a dispetto dell’evoluzione del Paese, abbiamo tanto bisogno di parlare delle cose, scambiarci opinioni e ascoltare voci autorevoli”.
Consentire alle persone di avvicinarsi alla scienza il cuore del lavoro di divulgatrice di Silvia Bencivelli, figura importante di Rai Scuola, prima della chiusura, di recente del canale: “Rai Scuola aveva un pubblico molto anziano che adesso non ha più quel canale lì, che era un canale intelligente e di bei documentari, che forniva una alternativa in prima serata a programmi che non erano di gradimento ad un pubblico abituato a una fruizione culturale diversa. Secondo me è stata una grande perdita, tanto più, se posso permettermi il veleno in coda, che al suo posto adesso c’è un canale di repliche di programmi che raccontano il territorio italiano, che sono bellissimi, anche io guardo i programmi di cucina, ma ce n’erano già abbastanza”.
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