REGGIO EMILIA – Secondo giorno di presidio e stessa scena davanti al cantiere Conad a Ospizio. Da una parte gli operai con i loro mezzi pronti a cominciare i lavori, dall’altra i manifestanti che vogliono impedirli per salvaguardare l’area verde di 45mila metri quadrati oltre la recinzione. Accanto gli agenti della polizia a vigilare su una mobilitazione, che finora è sempre rimasta pacifica. A parte qualche momento di tensione di prima mattina, all’arrivo dei due gruppi, la giornata è proseguita senza che le forze dell’ordine siano state costrette ad intervenire.
Siamo nella zona in cui sorgeva l’ente delle case di riposo, quello che oggi è “Asp Reggio Emilia – Città delle Persone”, complesso demolito una ventina di anni fa per lasciare spazio ad un intervento che si interruppe a causa della crisi economica. Conad acquistò l’area nel 2014 – 2015, impegnandosi a realizzare oltre che ad nuovo supermercato, un polo territoriale, la Casa della Salute, una biblioteca, per un esborso di 25 milioni. L’assemblea permanente Bosco Ospizio contraria al cantiere è nata un paio di anni fa. “Resteremo qui fino a quando ci sarà modo di proteggere questo meraviglioso ecosistema a disposizione degli abitanti della zona”, continuano a dire i componenti, che per un’altra giornata hanno fatto in modo che trattori e ruspe non si mettessero in azione.
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