REGGIO EMILIA – “Educhiamo alla trasformazione non violenta dei conflitti, per farne occasioni di incontro con l’Altro, superando la cultura del ‘nemico’ e costruendo esperienze di convivenza pacifica tra diversi, dall’aula scolastica al mondo”. E ancora: “Costruiamo cultura e pratiche di pace attraverso i saperi e le pratiche relazionali incarnate nel quotidiano”. I docenti delle scuole ebraiche attesi a Reggio la prossima settimana saranno chiamati a sottoscrivere questi principi contenuti nel manifesto per una educazione democratica e partecipata elaborato da Reggio Children.
Sulla questione é intervenuta l’assessora Marwa Mahmod che sottolinea lo spirito di accoglienza della città: “Confermiamo una piena accoglienza verso delegazioni che vengono da qualunque parte del mondo”.
E’ innegabile – fa sapere l’assessore che dice di comprendere le preoccupazioni manifestate da un gruppo di genitori – che si sia una attenzione particolare riguardo alla visita della prossima settimana: “Capisco le ragioni di chi dice che noi non si debba assolutamente collaborare con chi sta sostenendo o pensa di sostenere un Governo come quello israeliano che é complice di un genocidio“.
A tal proposito sarebbero in corso alcune verifiche specifiche sui profili di alcuni docenti attesi a Reggio che avrebbero partecipato ad attività a supporto dell’esercito israeliano. Non é escluso dunque che le interlocuzioni in corso possano possano portare questi docenti e solo questi a non volare su Reggio.
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