REGGIO EMILIA – Diversi e gravi vandalismi avvenuti alla scuola media “Dalla Chiesa”, dell’istituto comprensivo Ligabue di Reggio, sono diventati un’occasione per fare riflettere gli studenti sul senso della legalità, sui comportamenti corretti, su temi come devianze, il bullismo e il cyberbullismo, abuso di droga e alcol, le challenge mortali. Nei corridoi della scuola di via Rivoluzione d’Ottobre i disegni dei ragazzi raccontano la loro visione e l’intenso lavoro didattico che è stato fatto assieme agli insegnanti.
L’Istituto si vuole scrollare di dosso l’immagine di scuola di frontiera con progetti, laboratori e incontri. I vertici dei carabinieri, poliziotti in divisa, rappresentanti delle Istituzioni seduti in palestra in mezzo ai giovani per seguire tutti insieme, una partita di calcetto. Un senso di vicinanza, non solo di giudizio o di repressione. Assieme a loro anche dirigenti e alcuni giocatori della Reggiana calcio. Ad aggiudicarsi il primo premio della nuova edizione del Concorso ‘PretenDiamo Legalità’ quest’anno sono stati gli studenti della classe 3a D. Un premio dunque particolarmente significativo.
Menzione speciale per il giovane Ahmed, studente della scuola, autore del brano trap “La mia vita”. Nelle ultime parole la sintesi di un messaggio positivo per chi vive un’età non facile in un’epoca con troppi pericoli e insidie ‘esser veri, realizza desideri, andarne fieri’








