REGGIO EMILIA – Un prestigioso riconoscimento europeo è stato conferito all’Ausl reggiana per alcune reti che operano al suo interno in ambito di Endocrinologia pediatrica, Ematologia, Genetica medica, Neuropsichiatria infantile, Unità delle gravi Disabilità dell’Età Evolutiva, Reumatologia, Medicina cardiovascolare.
L’accreditamento da parte dello European Reference Network giunge dopo la conclusione dell’iter di selezione messo in atto dall’organismo di coordinamento e monitoraggio dell’ente e attribuisce il riconoscimento a centro di riferimento nell’ambito di alcune patologie e tumori rerari per la casistica affrontata e per l’expertise nei vari campi specifici di alcune strutture ospedaliere.
La creazione della certificazione è conseguenza di una direttiva comunitaria volta a promuovere la cooperazione tra i sistemi sanitari degli stati membri attraverso l’istituzione di reti europee di riferimento, a realizzare la libera circolazione dei pazienti in Europa e ad assicurare l’accesso a cure di elevata qualità ai pazienti europei, in particolar modo in ambiti quali le malattie rare o le patologie che richiedono interventi complessi e a forte investimento tecnologico e di competenze.
Per ottenere l’accreditamento in questione è stato indispensabile dimostrare una casistica numericamente congrua tale da soddisfare i requisiti richiesti a livello europeo. “L’accreditamento – le parole di Giorgio Mazzi, direttore del Presidio ospedaliero Santa Maria Nuova – è un riconoscimento di eccezionale importanza, che ratifica un percorso di costante crescita e di qualificazione delle nostre strutture nell’ambito della diagnosi e nella cura delle patologie rare. Siamo tutti molto orgogliosi di questo risultato e grati ai nostri professionisti per l’impegno profuso per il suo raggiungimento”.











