REGGIO EMILIA – Il 16 settembre del 2019 ci fu la posa della prima pietra, la cerimonia inaugurale del cantiere per la realizzazione del nuovo polo scolastico in via Fratelli Rosselli. Il cantiere avrebbe dovuto chiudersi entro la fine del 2020. E’ uno dei simboli più evidenti degli effetti della pandemia sui lavori pubblici, e poi dei rincari delle materie prime.
L’investimento iniziale previsto per i tre lotti di cui si compone il progetto dell’intero complesso era di 11 milioni e 300mila Euro, tra fondi ministeriali e provinciali. Costi inevitabilmente lievitati con il protrarsi dei tempi e con l’aumento dei prezzi delle materie prime.
Il primo lotto riguarda la costruzione di un edificio dove verrà trasferito l’istituto tecnico per geometri Secchi. Il secondo lotto ospiterà 16 aule e 9 laboratori, mentre il terzo lotto prevede la realizzazione di un’aula magna destinata a assemblee e spettacoli ad uso anche dell’istituto agrario Aanelli e dell’alberghiero Motti.
A settembre 2020 la vicepresidente della Provincia Ilenia Malavasi, delegata alla scuola, aveva auspicato a Tg Reggio il trasferimento del Secchi “durante l’estate 2021”. Il cantiere, però, è rimasto bloccato, i costi, come detto, sono aumentati e servono nuove risorse. A inizio luglio sempre Malavasi interpellata dalla nostra redazione aveva dichiarato: “Siamo fiduciosi perché il decreto di maggio 2022 ci permette di sbloccare risorse aggiuntive per i cantieri antecedenti al dicembre 2021”.
L’obiettivo è dunque quello di una ripartenza in autunno. Per dimensioni e importi bisogna risalire al 1995, anno di inaugurazione del liceo scientifico Aldo Moro, per trovare l’ultimo precedente così importante sul fronte dell’edilizia scolastica. nel nostro territorio.
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