REGGIO EMILIA – Un centro storico più vivo, sicuro, accessibile e sicuro. Almeno su questo i candidati alla fascia di sindaco sembrano essere tutti d’accordo. Nelle ultime ore hanno diffuso una loro idea di sviluppo Marco Massari (Pd e centrosinistra) e Fabrizio Aguzzoli (Coalizione Civica).
“Il centro storico soffre ed una delle ragioni per cui ho accettato la proposta di candidatura è quella di prendermi cura delle sofferenze della città, così come per anni, da medico, mi sono preso cura di cittadine e cittadini – le parole di Massari – La sofferenza del centro storico è figlia, non solo a Reggio, di una crisi delle tradizionali funzioni del cuore delle nostre città. Il tema centro storico va affrontato con una strategia che, sfruttando la legge regionale del 2023 sugli hub urbani, dà voce a tutte le rappresentanze dei soggetti interessati e colga le opportunità anche economiche che ci sono. Occorre costruire una governance condivisa che affronti il centro storico da tre punti di vista. Quello abitativo, riportando residenti, quello delle nuove funzioni che qui vanno insediate o incrementate (un presidio sanitario, sedi e servizi universitari, spazi per il co-working ad esempio); quello della cura per rendere la città storica più bella ed accogliente e meglio accessibile”.

Marco Massari
Accessibilità significa parcheggi: “Riqualificare quello della caserma Zucchi per renderlo meglio fruibile, illuminato e attrattivo; recuperare quello dell’ex-gasometro, oggi poco utilizzato perché degradato e di cui è aperto solo un piano; verificare la possibilità di utilizzare a rotazione il parcheggio sotterraneo di piazza della Vittoria. Il centro storico deve essere meglio servito dai mezzi pubblici e può beneficiare dal potenziamento dei servizi per la mobilità sostenibile (bici elettriche, car sharing, box per il deposito sicuro delle biciclette) e dal miglioramento dei collegamenti con i parcheggi nell’immediata cintura urbana”.
Impossibile non citare la sicurezza: “Riteniamo che una città più sicura sia una città più viva e attrattiva ma vale anche il contrario. Occorre più decoro e più presidio per avere più sicurezza. Per quanto riguarda la stazione centrale, occorre precisare che intorno a tutte le stazioni d’Italia succede la stessa cosa. E’ la certificazione del fallimento della Bossi-Fini, dei decreti sicurezza e delle politiche nazionali di accoglienza e sicurezza. I sindaci si devono impegnare a garantire più decoro ma il governo deve fare la sua parte, adeguando gli organici delle forze dell’ordine in primis. La sicurezza, infine, si nutre anche di welfare, di progetti sociali di qualità, di più investimento in operatori di strada che lavorano per integrazione e reinserimento di soggetti in condizioni di marginalità”.
Tutto dovrebbe favorire il turismo: “L’obiettivo è infine valorizzare Reggio Emilia, e in particolare il suo centro storico, come destinazione turistica, dal fiume Po agli appennini. La nostra città deve diventare attrattiva per quei visitatori attenti e curiosi ai quali interessa perché gentile, autentica e diversa, per quelle persone che cercano esperienze e non solo viaggi classici e destinazioni conosciute”.

Alessandro Aragona (Fdi)
Il tema della sicurezza è caro anche al centrodestra, che candida l’avvocato Giovanni Tarquini. “Aderiremo al protocollo strade sicure per avere l’esercito in città – dice Alessandro Aragona, capolista e leader provinciale di Fratelli d’Italia – Potenzieremo la polizia locale sia come organico che come dotazione e prevederemo anche presidi fissi di polizia nei quartieri più difficili della città”.
Aragona annuncia anche che sarà interrotto il sistema di raccolta dei rifiuti porta a porta: “Una brutta vetrina per i turisti”. E sul commercio e il turismo: “Prevederemo incentivi fiscali per chi investirà sulla propria attività e chi porterà in centro nuove attività e botteghe, le piccole produzioni enogastronomiche locali. Vogliamo rilanciare il brand Reggio Città del Tricolore come volano per il turismo”.
Il centrodestra si scaglia poi contro l’estensione della Ztl: “Nei primi cento giorni di governo riapriremo via Emilia Santo Stefano per dare ossigeno ai commercianti e dare sicurezza a tutti coloro che vogliono vivere in una città vissuta e ben frequentata”. E a proposito di sicurezza: “Vogliamo ridare vita a Parco del Popolo. Pensiamo a chiuderlo di notte per frenare la microcriminalità”.

Fabrizio Aguzzoli
Per Aguzzoli (Coalizione Civica) occorre riportare in centro storico luoghi di lavoro, di incontro e per eventi “che possano ricostruire una rete sociale e con essa una maggiore vivibilità”. “Una vetrina sfitta è una ferita per il centro, toglie passaggio, toglie presidio e toglie sicurezza. Tornare a frequentare i luoghi del centro attivandone di nuovi per i giovani è per noi fondamentale. Vogliamo riqualificare i poliambulatori di via Monte San Michele e l’ex sede ACI di via Secchi per realizzare studentati, spazi di lavoro condiviso, punti di aggregazione per i giovani”.
E ancora: “Sarà fondamentale, dopo anni senza una linea chiara, un vero intervento pubblico, con le risorse necessarie a recuperare e migliorare gli spazi oggi abbandonati e renderli disponibili con affitti calmierati a artigiani, studi professionali e attività di giovani. Vivere il centro è il modo migliore per evitare la creazione di zone grigie e di sofferenze sociali e sul fronte della sicurezza. Cancellare i mercoledì rosa è stato un errore: attiravano migliaia di persone. Per noi un centro storico vivo deve avere una proposta di eventi sviluppata assieme ai commercianti e alle realtà culturali locali”.

Lanfranco De Franco e Francesca Boni (Pd)
Del futuro di una parte del centro, della zona di via Roma, si parlerà giovedì 23 maggio alle 18,30 sotto l’arco di Porta Santa Croce con Lanfranco de Franco e Francesca Boni, candidati del Pd al Consiglio comunale. Sarà un momento di confronto su quanto è stato fatto dall’amministrazione e dalla Consulta del centro storico e sulle azioni da intraprendere per migliorare la vita di una delle zone più importanti e complesse del centro storico. “Via Roma è un quadrante storico e molto dinamico del nostro centro città – spiegano De Franco e Boni – che ha bisogno però di un’attenzione particolare per superare alcune criticità ormai consolidate, legate alla coesione sociale e alla viabilità. In questi anni abbiamo attivato alcuni luoghi nuovi tramite la partecipazione e le consulte, ma nel prossime mandato dovranno essere messi a terra alcuni investimenti strutturali sia sullo spazio pubblico sia per rafforzare le reti sociali e associative culturali. L’assemblea di giovedì vuole essere un momento di dialogo e confronto su quanto fatto, sulle criticità e sugli impegni da prendere per il futuro”.







