REGGIO EMILIA – A Reggio Emilia, quasi una persona su tre fuma: secondo il sistema di sorveglianza Passi il 27% della popolazione è dipendente dal fumo di sigaretta. Ed è su questo dato che l’Ausl ha costruito i suoi percorsi. Nella giornata mondiale senza tabacco, a Luoghi di Prevenzione, a Villa Rossi al San Lazzaro, gli operatori del Centro Antifumo hanno organizzato un momento di formazione rivolto a 200 studenti di istituti alberghieri di tutta Italia. “Per fare sì che i futuri chef possano pensare piatti sani e gustosi, e che questo tema possa essere associato alla prevenzione al tabagismo per tutelare gusto e olfatto nell’approcciarsi al cibo”, spiega Marco Tamelli, coordinatore dei Centri anti fumo do Reggio e della Regione Emilia Romagna.
Le iniziative di prevenzione con le scuole rappresentano una parte importante del lavoro. Poi ci sono i corsi rivolti ai fumatori. Sono 150 le persone seguite ogni anno, uomini e donne per lo più ultra 50enni. Il percorso prevede che si lavori in gruppi di dieci, guidati da medici, psicologi, educatori ed infermieri. L’approccio è di tipo motivazionale. “Un minimo sul tema delle malattie e dei rischi si accenna, ma non è questo il tema, il tema è rendere appetibile il non fumare, l’essere liberi dal fumo perché se le persone sono lì significa che la riflessione sui danni è già stata fatta”.
I corsi sono gratuiti. I centri antifumo sono presenti in ogni distretto. Per contattarli si può chiamare il numero 0522 – 320655. “Dai dieci partecipanti a un anno abbiamo 4 o 5 persone che sono rimasti astinenti, sono dati importanti, sappiamo che è una dipendenza difficile da affrontare, i dati del nostro centro sono in linea con quelli nazionali”.












