REGGIO EMILIA – Per i clienti fissi, quelli a cui in queste ore sta arrivando il messaggio ufficiale che avverte della cosa, è stata una sorpresa. Per i commercianti del centro, quelli di quella porzione di via Emilia San Pietro in particolare, no. Era una voce, ci dice la presidente di Confcommercio Monica Soncini, che si rincorreva da mesi. Ma poi ogni giorno Sephora apriva i battenti. Fino a ora.
Il punto vendita reggiano del grande gruppo internazionale della cosmesi, nato nel 1969, trasloca ai Petali. L’ultimo giorno di permanenza in centro sarà il 17 maggio, la riapertura in piazzale Atleti Azzurri d’Italia è prevista per il 28 del mese. Una notizia che non ha lasciato indifferenti i frequentatori del centro del sabato mattina.
La fascia di clienti cui Sephora si rivolge è abbastanza identificata: donne dai 18 agli oltre 40 anni che guardano non solo ai prodotti a basso costo. Ma se la causa del trasferimento fosse la capacità di spesa delle persone che negli anni è andata diminuendo, si parlerebbe di chiusura e non di trasferimento. Confcommercio non ha preso bene la notizia, nonostante ci sia spesso una sorta di duello tra grandi catene e negozi di vicinato. In questo caso però il tema, secondo Soncini, è “dentro” o “fuori” dal centro. “L’ho presa come una stilettata al cuore; siamo tutti insieme, spero che tutti la pensino così, per rendere il centro più attrattivo e quindi più sicuro”. Poi, una sorta di appello ai proprietari dei muri dei negozi a calmierare gli affitti: “Incide moltissimo, è il primo pensiero dei commercianti”.
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