REGGIO EMILIA – Un ponticello al centro di molte polemiche, chiuso poi riaperto parzialmente, da anni fonte di lamentele del quartiere Gattaglio per il quale ha rappresentato ultimamente un problema più che un collegamento. Ma i suoi giorni sono contati.
Quella passerella, costruita nel 1910, sarà abbattuta. Al suo posto sorgerà un vero ponte che sarà il doppio più largo di quello attuale, oltre 5 metri e a due corsie per ciclisti e pedoni. L’investimento è di oltre un milione e 100mila euro, 900mila dei quali da fondi europei e 246mila euro del Comune. L’inizio dei lavori è previsto per fine estate con consegna dopo circa sette mesi. Il progetto è realizzato dallo studio Piacentini Ingegneri. Il 19 luglio è fissato un incontro sul progetto al centro sociale del Gattaglio. La piazzetta, è stato anticipato, sarà interessata dall’accantieramento per il minino indispensabile.

La vista da via Zanichelli
L’altro ponte in questione è un enorme “biscione” che collegherà il quartiere Ospizio con il Campus San Lazzaro e il nuovo Parco dello Sport. Sempre a esclusivo uso per pedoni e ciclisti, il cavalcaferrovia sopra alla linea Milano-Bologna e alla Reggio-Guastalla, sarà lungo 90 metri e costerà 4 milioni e 296mila euro, 3 milioni dei quali da fondi del Pnrr. Progetto dello Studio Iotti e Pavarani Architetti: 20 mesi la durata dei lavori con la consegna nella primavera del 2026.
E proprio nel 2026 l’Europa ha fissato la consegna di tutte le opere finanziate dal Piano di Ripresa e Resilienza. Dunque, gli enti locali hanno un traguardo obbligato per la consegna delle opere in tempi che possono essere difficili da rispettare sui quali si sono abbattuti anche rincari non coperti dal Pnrr. Ecco perché alcuni Comuni hanno dovuto rinunciare ai progetti. Scandiano, ad esempio, ha rimesso nel cassetto la nuova mensa scolastica. Reggio Emilia, con 50 progetti e 100 milioni di euro di finanziamenti, ha iniziato la corsa contro il tempo.
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