REGGIO EMILIA – Nelle prossime settimane comincerà il cantiere dei capannoni del gruppo belga Vgp che ha acquistato gran parte dei terreni dell’ex area Silk Faw. Risale a circa due settimane fa l’autorizzazione a costruire, chiesta e ottenuta dal gruppo immobiliare Vgp, rilasciata dal Comune di Reggio.
La multinazionale belga realizzerà due stabili. Uno molto ampio, da 65mila metri quadrati, l’altro da 8mila metri quadrati. Potranno essere fino a cinque le realtà che potranno insediarsi, quattro delle quali nel primo dei due capannoni. “Possono essere cinque locatari diversi che utilizzano questi spazi, teoricamente. Poi può darsi che lo affittino a uno solo”, spiega l’assessore all’urbanistica del Comune di Reggio Carlo Pasini.
Ma quale tipo di attività si svolgerà in questi stabilimenti che nell’arco di un paio d’anni sorgeranno a Gavassa? “Di fabbriche in arrivo per ora non ce ne sono – chiarisce Pasini – L’uso che è stato oggetto di questo permesso di costruire è legato a depositi e magazzini. Stoccaggio di merci e poi ripartenza secondo una gestione da parte di chi prende gli spazi in locazione”.
Se per un certo tempo si è pensato a un’area inserita nella Motor Valley, destinata alla produzione di bolidi elettrici, lo scenario ora è molto meno suggestivo e si riassume con la parola ‘logistica’. Potrebbero essere tuttavia di tipo produttivo altri due capannoni previsti nell’area, lungo la strada comunale che porta a Correggio. Hanno ognuno una superficie di 10mila metri quadrati, così risulta dal progetto dei proprietari del terreno, la società agricola Gavassa. “Una parte residua che rimane e che non è ancora stata oggetto di permesso di costruire”.
Tornando ai magazzini che certamente sorgeranno, una volta in funzione comporteranno un aumento del traffico da parte di mezzi pesanti. “Proprio per questo bisogna predisporre infrastrutture come un casello autostradale nuovo, per ridurre le problematiche legate alla viabilità – evidenzia Pasini – E’ un tema che come giunta stiamo cercando di portare avanti assieme alla provincia e agli altri comuni delle aree limitrofe, sarebbe molto utile per alleggerire il traffico anche sul casello di Reggio. Consideriamo che il tratto Modena Nord-Reggio Emilia è uno dei tratti più lunghi dell’A1“.
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