REGGIO EMILIA – Il mercato del lavoro da un lato e l’università dall’altro: la provincia di Reggio é tra le più attrattive a livello nazionale. Il quadro emerge da un’indagine pubblicata da ‘Il Sole 24Ore’ su dati Istat. La popolazione compresa tra i 18 e i 35 anni nel territorio reggiano é aumentata, dal 2019 a oggi, del 6,6%: si tratta di uno degli incrementi più significativi in Italia, a testimonianza del fatto che Reggio é terra di opportunità.
La provincia in cui si é registrato l’incremento maggiore, nello stesso lasso di tempo e con riferimento alla stessa fascia di età, é quella di Gorizia (+10,9%), seguita da Genova e Bologna che superano quota 8%.
L’Emilia-Romagna é la regione che richiama più giovani: oltre alla provincia di Bologna, spiccano Ravenna e Ferrara, con un incremento della popolazione tra i 18 e i 35 anni superiore all’8%. Reggio risulta più attrattiva rispetto a Parma dove, dal 2019, l’aumento degli under 35 si ferma al 4,9%.
Chi si trasferisce in Emilia-Romagna e più in generale al Nord arriva dalle regioni meridionali. Le contrazioni più marcate riguardano le province del Sud Sardegna (-13% di popolazione giovane), Isernia (-12%), così come Oristano, Crotone e Potenza.Al Nord le aree con il segno meno, quelle in cui i giovani una volta diplomati prendono la valigia, sono quelle di Massa-Carrara (-0,4%) e soprattutto La Spezia (-7,5).
Oltre che per le opportunità di formazione e professionali, come ha evidenziato una recente indagine di Lapam-Confartiginato, Reggio Emilia eccelle per i servizi alle giovani famiglie (come la rete dei nidi) e l’equilibrio tra redditi e costo della vita.
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