REGGIO EMILIA – Il primo agosto del 2016 in Sala del Tricolore a Reggio si metteva la firma su una nuova pagina di storia del nostro Paese, una pagina che riguardava i diritti della coppie omosessuali. Quasi 10 anni fa è stata celebrata la prima unione civile d’Italia, tra lo scrittore Piergiorgio Paterlini e il giornalista Marco Sotgiu. A celebrare l’unione l’allora sindaco Luca Vecchi. Era da pochissimo stata approvata, dopo mesi di ostruzionismo parlamentare, la Legge che ha introdotto nell’ordinamento italiano le “Unioni civili tra persone dello stesso sesso”, l’11 maggio del 2016, con un testo promosso dalla senatrice del Partito Democratico Monica Cirinnà. In 10 anni sono state celebrate a Reggio 165 unioni civili. L’ultima nei giorni scorsi. Il presidente del Consiglio Comunale Matteo Iori ha unito civilmente due ragazze cinesi.
“Ogni anno sono state celebrate circa 15 unioni civili – spiega Iori – E’ una legge molto importate perché riconosce quasi pari diritti del matrimonio a persone dello stesso sesso”.
Il Comune di Reggio era stato precursore introducendo, già dal 2013, il registro delle Unioni Civili, che riconosceva però soltanto la coppia di fatto all’anagrafe. Lo scorso anno in Sala del Tricolore sono state celebrate 15 unioni civili tra persone dello stesso sesso, a fronte di 328 matrimoni civili. Da inizio anno e fino fine maggio 2026 sono state già 6, e 101 i matrimoni. L’ultima unione, quella tra le due ragazze cinesi, Guo e Yang Elisa, è stata ancora più significativa. “In Cina sarebbe stato assolutamente vietato – spiega Iori – ed è molto bello che il nostro Paese permetta anche questa libertà: quella di amare chi si vuole”. Yang Elisa è nata e cresciuta a Reggio, mentre Guo è arrivata in Italia per l’università. Si sono conosciute e innamorate ed è stata riconosciuta la loro unione davanti alla legge. “È stata scritta una bella pagina di amore, di libertà, di democrazia”, conclude il presidente del Consiglio Comunale.
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