REGGIO EMILIA – Nato a Valestra di Carpineti nel 1928, Ugo Benassi è scomparso il 17 settembre 2011 all’età di 83 anni.
Figlio di un insegnante delle scuole elementari, era il secondo di sette fratelli. Trasferitosi in città, iniziò la sua attività politica prima nella Federazione Giovanile Comunista e poi nella segreteria provinciale del Pci. Assessore provinciale al Bilancio dal 1963 e poi vice presidente della Provincia, nel 1976 è stato eletto sindaco di Reggio. E come sindaco ha vissuto i tempi della riforma Basaglia e dello smantellamento del manicomio San Lazzaro, della crescita dei servizi sociali per l’infanzia, della solidarietà con i movimenti di lotta contro l’apartheid e il colonialismo in Africa. Ha vissuto i momenti tragici degli attentati delle Brigate Rosse e dell’omicidio del presidente della Democrazia Cristiana, Aldo Moro – cui l’intera città reagì con imponenti manifestazioni – e poi le stragi con le bombe delle destre eversive.
Ha sostenuto lotte operaie come quella delle maestranze del calzificio Bloch contro la chiusura e ha accolto con stile istituzionale personaggi di rilievo della politica nazionale come Pietro Ingrao e Giulio Andreotti. Nel 1982 la rottura dell’alleanza di giunta col partito socialista per un dissenso sulla scelta della sede del nuovo tribunale. La sua giunta continuò l’azione di governo con la centrale Rete 2 dedicata al teleriscaldamento, con opere stradali come la tangenziale nord.
Poi, dal 1987 altri incarichi: senatore fino al 1992, presidente delle Farmacie Comunali Riunite, vice presidente della Fondazione Manodori, presidente dell’istituto Cervi fino al 2006. Il giorno dei suoi funerali, l’allora sindaco Graziano Delrio decretò il lutto cittadino.
Gian Piero Del Monte
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