REGGIO EMILIA – Dalla Cgil all’Anpi, passando per Libera, Agende Rosse e associazione reggiana per la Costituzione. Dopo l’ufficializzazione del comitato nazionale per il “no” al referendum sulla giustizia, che si è tenuta a Roma il 10 gennaio scorso, la mobilitazione si cala ora sul territorio con la costituzione di un ampio comitato reggiano promosso e formato da diverse associazioni espressione della società civile, nonché da formazioni e partiti politici.
“Il governo sembra abbia deciso di fissare la data del referendum sulla legge Nordio senza riconoscere alle cittadine e ai cittadini il diritto e il tempo di firmare la richiesta e formare i propri comitati del sì e del no”, dicono i rappresentanti del comitato reggiano che si sono riuniti davanti al tribunale. In attesa di conoscere l’esito dei ricorsi avanzati dai promotori, le date individuate dall’esecutivo sono il 22 e 23 marzo 2026.
Anche nei paesi della Provincia è prevista la costituzione di comitati locali. Dalle prossime settimane saranno organizzate iniziative di formazione, confronto e dibattito pubblico che verranno promosse dai componenti del Comitato in stretta sinergia, e che vedranno la partecipazione di giuristi, avvocati, esponenti del mondo politico e culturale.
Il comitato provinciale di Reggio Emilia per il No alla riforma sulla giustizia è composto da Cgil, Anpi, Arci, Acli, Auser, Associazione Reggiana Per La Costituzione, Libera, Rec-Reggio In Comune, Possibile, Sinistra Italiana, Partito Democratico, Giovani Democratici, Movimento 5 Stelle, Rifondazione Comunista, Europa Verde, Reggio Diritti, Volt, Lup -Associazione Culturale Laboratorio Delle Idee E Diem 25/Mera25 E Agende Rosse Rita Atria Reggio Emilia.
Reggio Emilia referendum giustizia comitato no referendum










