REGGIO EMILIA – “L’obiettivo è cambiare, attraverso questa riforma, la giustizia in modo da avere magistrati più imparziali, una giustizia più vicino ai cittadini. Eliminare le correnti all’interno della magistratura”. Così il consigliere regionale Alessandro Aragona.
I motivi per votare sì al referendum sulla giustizia, consultazione che riguarda in particolare la separazione delle carriere dei magistrati. In prima linea, schierato coi promotori della riforma costituzionale che tra poco più di un mese verrà sottoposta al parere degli elettori, c’è Fratelli d’Italia, pronta con una tabella di marcia di incontri, gazebo e banchetti in tutta la provincia per fornire informazioni
“Lo faremo attraverso questa campagna, che si svolgerà in modo trasversale, ovvero assieme a tutti gli altri comitati referendari che si stanno adoperando per quella che è una riforma importante per i cittadini e che rappresenta uno dei capisaldi del programma del governo Meloni”, continua Aragona.
Tra gli appuntamenti già fissati, quello con Carolina Varchi, capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Giustizia alla Camera, della quale fa parte anche il parlamentare Gianluca Vinci, che in conferenza stampa ha illustrato, tra le altre cose, l’introduzione dell’Alta Corte Disciplinare, il nuovo organo giurisdizionale previsto dalla riforma per sostituire il Csm nei procedimenti disciplinari contro i giudici: “L’importanza di avere magistrati che non siano più frutto di una corrente, magari che vadano a rappresentare i cittadini dentro il Csm e a prendere delle decisioni sugli avanzamenti di carriera, giudicare altri giudici che siano frutto di una corrente politica legate alla politica. Con questa riforma che è legata anche al sorteggio dei magistrati che faranno parte di questi organismi si arriverà finalmente a un giudice totalmente terzo e imparziale”.











