REGGIO EMILIA – Un registro nazionale delle professioni dello spettacolo e criteri più rigorosi per chi organizza grandi eventi musicali. È la richiesta avanzata da Assoconcerti, l’associazione che riunisce i principali produttori e organizzatori di musica dal vivo in Italia, e da Promoter Emilia-Romagna, che rappresenta gli operatori professionali dello spettacolo dal vivo della regione.
In una nota congiunta le due associazioni intervengono sul tema dell’organizzazione dei grandi eventi, citando il festival annunciato alla Rcf Arena di Reggio Emilia ora di fatto quasi cancellato dopo l’annullamento dei concerti di Kanye West e Travis Scott. Secondo Assoconcerti e PER, l’ingresso nel mercato di soggetti privi di esperienza e credenziali adeguate rischia di avere conseguenze per spettatori, lavoratori e artisti, oltre a danneggiare la reputazione dell’intero comparto. “Il live non si improvvisa – scrivono le associazioni –. Non basta avere le risorse economiche: servono competenze, professionalità riconosciute ed esperienza sul campo. La tutela del pubblico, degli artisti e di tutta la filiera non è negoziabile”.
Da qui la proposta di istituire un registro nazionale delle professioni dello spettacolo, con requisiti certificati e almeno cinque anni di esperienza documentata per chi intende organizzare eventi di grande portata. Una misura che, secondo i promotori, rappresenterebbe uno standard già adottato in diversi Paesi europei.
Nel documento trova spazio anche una riflessione sui casi di spettacoli bloccati a ridosso della data prevista. Le associazioni chiedono che decisioni di questo tipo vengano assunte attraverso procedure trasparenti, con criteri chiari e tempi certi, per evitare ricadute economiche e organizzative sull’intera filiera.
L’appello finale è rivolto alle istituzioni: Assoconcerti e P.E.R. chiedono la convocazione di un tavolo di confronto con le associazioni di categoria per definire regole condivise che garantiscano stabilità e certezza a un settore in continua crescita.
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