CORREGGIO (Reggio Emilia) – Pesanti minacce ma anche brutali aggressioni nei confronti di due giovani, con l’obiettivo di rapinarli, sempre armato di machete. Sono tre gli episodi di violenza di cui, secondo gli inquirenti, si sarebbe reso responsabile un uomo di 28 anni di Correggio. Fatti che risalgono al periodo delle feste di Natale. Al termine delle indagini coordinate dalla Procura di Reggio, il 28enne è stato arrestato dai carabinieri della locale stazione con l’accusa di rapina aggravata e porto abusivo di armi.
In base alla ricostruzione, tutto è cominciato la notte della Vigilia. L’uomo si sarebbe introdotto, forzando la porta, nella canonica della chiesa di San Paolo, dove le vittime dormivano. Avrebbe minacciato i due per farsi consegnare i soldi, non esitando ad usare il machete contro uno dei giovani, che si è ferito al braccio nel tentativo di proteggersi dietro ad una porta; quindi la fuga con 200 euro e un telefono. Pochi giorni dopo, la seconda aggressione, in via Circondaria: il 28enne avrebbe cercato di investire con l’auto uno dei due ragazzi, che si è rifugiato in un bar. Infine, il 9 gennaio, l’uomo avrebbe stordito la sua vittima con lo spray al peperoncino per poi colpirla con calci e pugni e scappare con il suo portafogli.
Ad incastrare il 28enne è stato il braccialetto elettronico, che era costretto a portare perchè sottoposto al divieto di avvicinamento alla moglie. Attraverso il dispositivo gli inquirenti sono riusciti a risalire ai suoi spostamenti e a ricostruire i fatti. Il Gip ha accolto la richiesta della Procura e ha disposto la custodia cautelare in carcere, dove peraltro l’uomo già si trovava a seguito di un altro procedimento.
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