REGGIO EMILIA – Come noto, il 12 e il 13 dicembre torneranno a rombare i motori delle auto del Rally dell’Appennino Reggiano, giunto alla 41ª edizione. Gli organizzatori devono ovviamente fare i conti con le disposizioni anti Covid19 e con il protocollo federale in materia. Per questo, spiega Alen Carbognani, presidente di Grassano Rally Team, “questa edizione non potrà essere seguita dal pubblico e non ci sarà una cerimonia di partenza, mentre il riordino ed il parco assistenza saranno off-limits per i non addetti ai lavori. Abbiamo pure accorciato il percorso, sempre in ottemperanza alle riviste norme federali: il chilometraggio passerà da 471 chilometri di gara, 120 dei quali cronometrati, a 317 chilometri complessivi e 108 cronometrati; due prove speciali, quella di ‘San Polo’ (.85 km) e ‘Trinità’ (21,2 km), sono rimaste inalterate, mentre abbiamo dovuto depennare la frazione ‘La Strada’, allungando la terza prova speciale rimasta in programma, quella di ‘Buvolo’ (che passa da 7 chilometri scarsi a pochi meno di 15). Purtroppo, abbiamo anche dovuto rinunciare al più breve rally Nazionale, che nei nostri programmi originali avrebbe dovuto disputarsi in coda alla corsa principale”.
L’Appennino Reggiano – che sarà dedicato alla memoria di Alessandro Bonacini, il forte pilota e collaboratore di Grassano Rally Team tragicamente scomparso nel maggio 2019 – scatterà quindi alle 15.01 di sabato 12 dicembre dal parco assistenza presso la zona industriale di Ghiardo di Bibbiano e vedrà la disputa della prova di Trinità, prima che i concorrenti entrino nel riordino notturno di Ciano d’Enza. Il giorno seguente, la gara riprenderà alle 7.01 per disputare le prove di ‘San Polo’, ‘Buvolo’ e ‘Trinità’, due volte ciascuna: l’arrivo alle 15.31 a San Polo d’Enza.
pubblico Rally Appennino Reggiano motori partenza coronavirus covid19 Grassano Rally Team Alen Carbognani









