GUASTALLA (Reggio Emilia) – E’ stato picchiato, minacciato, legato ad una sedia con del nastro adesivo e tenuto segregato nei locali seminterrati di un’abitazione. E’ successo tutto nei primi giorni di agosto e tutti i giovani coinvolti in questa vicenda sono minorenni. La vittima è un ragazzo di 17 anni, coetaneo di chi ora si trova in carcere. Una misura raga per il Tribunale dei Minori, a riprova dei contorni di estrema violenza di quanto accaduto ora oggetto di approfondite indagini da parte dei carabinieri. L’azione dei militari, che hanno arrestato in flagranza di reato due 17enni, è stata convalidata dal giudice.
Il movente sarebbe di natura economica, ma le indagini hanno ancora parecchi nodi da sciogliere. L’allarme è scattato quando alcuni amici della vittima, preoccupati per il suo mancato ritorno e sapendo dove si trovava, si sono presentati a casa dei due indagati chiedendo di entrare. Uno di loro ha anche chiamato i carabinieri, che hanno fatto irruzione nell’appartamento trovando e sequestrando 17 grammi di hascisc, un bilancino di precisione, un utensile da cucina utilizzato nell’aggressione e alcuni telefoni cellulari.
I due giovani sono stati arrestati con l’accusa di sequestro di persona, lesioni aggravate e detenzione di stupefacenti, e sono stati portati al Centro di prima accoglienza di Bologna. Per la vittima si è reso invece necessario ricorrere alle cure del pronto soccorso. Le indagini proseguono ora per fare piena luce su un episodio che ha turbato l’intera comunità.








