REGGIO EMILIA – Al rientro dalle ferie le famiglie italiane dovranno fare i conti con l’ennesima stangata sul bilancio domestico. L’analisi dell’osservatorio nazionale di Federconsumatori non lascia speranze: in autunno le famiglie si troveranno davanti ad una nuova ondata di aumenti per luce, gas, alimentari, materiale scolastico, spese sanitarie.
Curarsi e mandare avanti una famiglia costa sempre di più: 2959 euro contro i 2760 dello stesso periodo del 2025. Ben 200 euro in più di media ogni nucleo familiare. L’aumento maggiore è sulle bollette, +14,3%, con il gas al +18,8% e l’energia elettrica +16,4%. Ma cresce tutto: Tari +5,4%, spese per attività sportive +4,2%, materiale scolastico +1,9%, Esami e visite mediche +1,1%.
E poi vanno aggiunti gli incrementi di altre voci che graveranno sui bilanci familiari: il costo del carburante su tutti, con il 22,8% in più rispetto a un anno fa. Una situazione non più accettabile, tuona Federconsumatori. che chiede al Governo scelte politiche e non più interventi tampone. Un appello rivolto anche alla politica locale perché faccia sentire la propria voce.
In particolare, Federconsumatori chiede un taglio delle accise che non sia solo spot di 20 centesimi al litro per la benzina e 25 centesimi al litro per il diesel, la rimodulazione anche temporanea delle aliquote Iva su un paniere di beni essenziali, il bonus energia più consistente, una riforma fiscale equa e una reale tassazione sugli extra profitti delle multinazionali dell’energia. Insomma, soluzioni concrete a sostegno delle famiglie e al contempo un argine ai fenomeni speculativi.
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