REGGIO EMILIA – Nell’arco di un anno il salto in avanti è stato di un punto percentuale. La crescita riguarda i rifiuti raccolti in modo differenziato e avviati al recupero. La quota raggiunta nella nostra provincia è ora dell’83,3%. Si tratta del dato più alto a livello regionale, dopo di noi seguono Forlì-Cesena, con l’81,7 e Parma col 79,6. Chiude la classifica Rimini col 68,8% (dunque con 14 punti in meno rispetto al territorio reggiano).
Circoscritta ai comuni capoluogo di provincia, la classifica regionale mostra però al vertice Ferrara, con l’87,9% di rifiuti differenziati. Reggio Emilia arriva seconda con l’83,9%.
In regione, oltre un terzo del materiale complessivamente raccolto per essere avviato al recupero consiste nella frazione organica. Segue la carta, che rappresenta il 18,7%, mentre il vetro, il legno e la plastica valgono rispettivamente il 9, l’8,5 e l’8%.
L’importanza del ruolo giocato dai cittadini è stata sottolineata dalla vicepresidente Irene Priolo, intervenuta nella conferenza stampa che ha dato il via alla campagna regionale intitolata “Se non li rifiuti, li rendi felici”.
“I Comuni hanno continuato a lavorare, molti hanno attivato la tariffa puntuale. Sono stati molto bravi, lo sono stati anche i cittadini”









