BOLOGNA – Il fatto che siano state contenute le conseguenze dell’incendio divampato ieri in località La Ca’, vicino a Cerredolo di Toano, si deve a un acquazzone che, tanto intenso quanto provvidenziale, si è abbattuto sulla zona proprio mentre le fiamme si stavano propagando.
Le cause che hanno innescato il rogo non sono ancora chiare. La combustione ha interessato complessivamente un ettaro e mezzo di sottobosco, impegnando cinque squadre dei Vigili del Fuoco – intervenute anche dal Modenese – con altrettanti mezzi. Poco dopo le 17, a quattro ore dall’allarme, la situazione è stata messa sotto controllo. I pompieri hanno operato con il supporto dei volontari dell’antincendio boschivo della Protezione Civile, che sono poi rimasti sul posto tutta la notte per vigilare sul perimetro ed evitare il riaccendersi di eventuali focolai.
Risale invece alla sera di venerdì scorso l’ufficialità circa la conclusione dell’emergenza durata nove giorni, legata al vasto incendio di Vedriano di Canossa. L’annuncio è arrivato dal Comune al termine delle ultime attività di bonifica e monitoraggio. Il bilancio dei danni è pesante: le fiamme hanno divorato ben 120 ettari di terreno tra Vedriano e Trinità.
Nonostante l’arrivo di nuove precipitazioni, permangono le condizioni di siccità che rendono il territorio vulnerabile all’innesco e alla rapida propagazione dei fuochi. Per questo motivo la Regione ha prolungato fino a domenica 23 agosto l’allerta e il preallarme arancione per il rischio incendi. Una misura necessaria non solo per via della vegetazione arsa dall’ondata di calore, ma anche per la forte presenza di escursionisti nei boschi durante il periodo delle ferie. In totale, in Emilia-Romagna, da inizio luglio si contano oltre 220 roghi, che hanno mandato in fumo altrettanti ettari di territorio
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