REGGIO EMILIA – La Camera Penale di Reggio prende una posizione propria, diversa da quella espressa dai penalisti a livello nazionale, in merito al dibattito sorto a seguito dell’indicazione del nominativo di un Giudice del Tribunale quale componente del collegio che potrebbe essere chiamato a celebrare il processo per i noti fatti di Bibbiano.

“Siamo convinti, innanzitutto, che sia necessario salvaguardare sempre il principio di presunzione di innocenza e che sia doveroso pretendere il rispetto della funzione difensiva in ogni fase processuale – si legge in una nota – Ciò detto, riteniamo che il provvedimento adottato dalla Presidenza del Tribunale, che ha proceduto ad un riordino dei ruoli di udienza dei Giudici della sezione penale, abbia l’unico scopo di garantire la migliore funzionalità organizzativa dell’ufficio, a maggior ragione nell’eventualità in cui dovessero istruirsi processi di rilevanti dimensioni e complessità. Tale razionalizzazione appare quanto mai opportuna sia nell’ottica del buon funzionamento della sezione interessata del Tribunale, sia quale garanzia per la celebrazione di tutti i processi in tempi ragionevoli.
Non solo, pertanto, non rinveniamo nella proposta di variazione tabellare alcuna indebita “ingerenza” su procedimenti ancora in corso, ma consideriamo le disposizioni organizzative perfettamente in linea con il dettato normativo e con le prerogative riconosciute dal codice di procedura penale al Presidente del Tribunale. Ci teniamo a far presente, infine, che, anche a Reggio Emilia, noi avvocati penalisti, siamo quotidianamente impegnati nelle aule di giustizia per garantire che tutti i procedimenti -non solo quelli che ottengono risonanza mediatica-, a carico di qualsiasi imputato, siano celebrati nel più rigoroso rispetto dei principi costituzionali che governano il processo penale”.
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