REGGIO EMILIA – Costi fuori controllo, prezzi che non remunerano le produzioni e margini sempre più ridotti stanno mettendo a rischio la sopravvivenza di numerose aziende agricole reggiane. Per molte imprese, continuare a produrre significa oggi fare i conti con una redditività insufficiente a sostenere il lavoro e gli investimenti necessari. Una situazione che pesa sull’occupazione, indebolisce l’economia dei territori e mette a rischio il futuro stesso dell’agricoltura e della sicurezza alimentare del Paese.
Per questo Cia Reggio Emilia sarà a Montecitorio, a Roma, nell’ambito della mobilitazione nazionale promossa da Cia il 13, 14 e 15 ottobre e dal 20 al 22 ottobre. Sei giornate di presidio per portare le richieste degli agricoltori nel cuore delle istituzioni e ottenere impegni concreti su costi di produzione, remunerazione e politiche agricole. Perché non si può pretendere che chi produce il cibo continui a lavorare senza la certezza di un reddito adeguato.
“I conti non tornano e non possiamo continuare a chiedere agli agricoltori di assorbire ogni aumento, ogni squilibrio e ogni incertezza – dichiara Valeria Villani, presidente di Cia Reggio Emilia – La nostra presenza a Roma vuole essere un segnale chiaro: servono interventi concreti, non promesse. L’agricoltura non può essere considerata un settore a cui chiedere continuamente sacrifici, salvo poi dimenticarne il valore quando si tratta di riconoscere il giusto prezzo alle produzioni e al lavoro”.







