REGGIO EMILIA – Ponte del 2 giugno verso il tutto esaurito negli agriturismi della provincia. Dalla collina all’Appennino, fino alla pianura, molte strutture segnalano prenotazioni in forte crescita e disponibilità ormai limitate. A rilevarlo è Cia Reggio Emilia, che parla di una domanda sempre più orientata verso natura, relax e turismo lento.
“Gli ospiti cercano luoghi autentici dove ritrovare serenità, qualità del cibo e contatto diretto con il territorio”, spiega la presidente di Cia Reggio, Valeria Villani.
Molto richieste le proposte gastronomiche legate ai prodotti tipici reggiani, dal Parmigiano Reggiano ai salumi, dall’erbazzone ai cappelletti, fino ai vini e all’aceto balsamico. Cresce anche l’interesse per attività come degustazioni, fattorie didattiche, passeggiate nei borghi e percorsi naturalistici.
Secondo Cia, il turismo agrituristico rappresenta sempre più una risorsa importante per sostenere le aziende agricole e valorizzare le tradizioni del territorio.










