BRESCELLO (Reggio Emilia) – Sarà la superperizia del consulente ambientale Marco Stevanin a decidere le sorti dell’inchiesta sul Polo Dugara di Brescello, dove, secondo gli inquirenti, sarebbero state interrate 900mila tonnellate di scarti d’acciaio. Dopo la decisione del tribunale di dissequestrare tutti i terreni dell’imprenditore Claudio Bacchi e della madre Franca Soncini, nell’udienza odierna il Gip Andrea Rat ha nominato il perito del tribunale, che per la sua consulenza potrà avvalersi di un geologo e di un laboratorio di analisi di sua scelta. I difensori dei nove indagati, oltre ai vertici di Dugara, cinque tecnici dell’Arpae di Novellara e due professionisti incaricati dalla società borettese, e la Pm Galfano hanno confermato gli esperti di parte già nominati in precedenza.
Le analisi sul materiale interrato nell’area, sul possibile inquinamento delle falde acquifere e sulle cause degli sforamenti dei livelli di ferro e arsenico cominceranno il 18 maggio con il perito Stevanin che ha chiesto 6 mesi di tempo per terminare il suo lavoro. La valutazione tecnica sarà poi presentata nell’udienza già fissata per il 26 gennaio 2027. Tra le richieste del Gip al consulente ambientale c’è anche quella di chiarire se il sito sia stato realizzato in conformità a quello che era il progetto.
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