REGGIO EMILIA – “Reggio Emilia punta a fare del centro storico un ecosistema dove l’economia non sia solo mercato, ma anche relazione, presidio, comunità. Per farlo non basta una buona idea: serve una città che partecipa, collabora, co-progetta per dare vita a una nuova economia urbana che cambia il paradigma e mette in fila strumenti, azioni e responsabilità”. L’assessora a Economia urbana e sport del Comune di Reggio Stefania Bondavalli è intervenuta a Bologna, al primo Forum sull’Economia urbana organizzato dalla Regione Emilia Romagna “Costruiamo insieme il futuro delle nostre città e dei nostri borghi”.

Stefania Bondavalli con l’assessora regionale al Commercio, turismo e sport Roberta Frisoni
Il convegno, in cui si sono confrontate le esperienze dei territori in materia di innovazione urbana e prospettive future, è dedicato al programma degli hub urbani e di prossimità. Oltre all’assessora regionale al Commercio, turismo e sport Roberta Frisoni e al presidente della Regione Michele de Pascale, sono intervenuti rappresentanti delle associazioni di categoria, amministratori locali ed esperti del settore.
“La crisi dei centri storici non si risolve ‘compensando’ il declino – ha sottolineato Bondavalli – ma mettendo in campo una strategia di rilancio stabile, capace di produrre valore urbano: lavoro, investimenti, socialità, cura e qualità dello spazio pubblico. La nostra visione ha un destinatario prioritario che sono i giovani, ma senza dimenticare chi in centro vive da una vita e deve poterci stare bene, perché un centro storico non si rigenera davvero se non torna a essere il luogo dove si può immaginare e realizzare un progetto di impresa, di lavoro, ma anche di casa e socialità. Questa è l’ambizione: abitare, vivere e lavorare in centro storico come scelta attuale, desiderabile e concreta. In questo contesto l’economia urbana deve generare lavoro e investimenti (un’economia urbana dove il negozio torna bottega, la strada e il portico tornano estensione della bottega e il commercio diventa animazione ed esperienza) ma anche coesione, sicurezza data dalla presenza, cura dello spazio pubblico”.












