CASALGRANDE (Reggio Emilia) – Una relazione sentimentale nata e morta in due mesi, che si è però rapidamente trasformata in una spirale di violenza psicologica e controllo asfissiante. La vittima è una 18enne, residente nel comprensorio ceramico reggiano, stalkerizzata da un ragazzo di 24enne residente a Casalgrande, peraltro in semilibertà per un’altra vicenda.
All’ordine del giorno c’erano minacce di morte e atteggiamenti manipolatori che avevano reso un inferno la vita della ragazza. Alla base, come spesso accade, una gelosia patologica: la vittima non poteva più uscire di casa da sola o incontrare le proprie amiche per evitare violenti litigi. Messaggi agghiaccianti come “se mi lasci ti ammazzo” o “se ti vedo con un altro ammazzo entrambi” venivano inviati quotidianamente alla giovane, costretta anche a fornire continui aggiornamenti sulla propria posizione.
E’ stato il padre a recarsi in caserma dai carabinieri e a raccontare quanto stava accadendo. Alla luce dei fatti, il magistrato di sorveglianza ha disposto l’immediata revoca della semilibertà; i militari lo hanno prima denunciato per atti persecutori e quindi condotto in carcere, dove il 24enne espierà ciò che gli resta delle pena trattandosi di un pluripregiudicato per reati contro la persona e il patrimonio come rapine aggravate, lesioni personali e violenza a pubblico ufficiale.







