REGGIO EMILIA – Nel 1945 Giovannino Guareschi, dopo esere stato prigioniero in diversi lager nazisti, fa ritorno a casa, nella sua Bassa emiliana. Giornalista e scrittore ma soprattutto uomo libero, inizia a raccontare la realtà che lo circonda. Dando vita, nelle sue pagine piene di disegni e parole, a quel “Mondo Piccolo” e a personaggi entrati nella storia della cultura italiana come Peppone e don Camillo.
La vita dello scrittore è al centro ora per la prima volta della fiction “Giovannino Guareschi. Non muoio neanche se mi ammazzano”, con la regia di Andrea Porporati. Il film, liberamente tratto dal romanzo “Chi sogna nuovi gerani” di Alberto e Carlotta Guareschi, è stato proiettato in anteprima all’Arena Stalloni di Reggio. “Nasce dalla collaborazione con il figlio e ha un duplice obiettivo, portare la proiezione sul territorio e restituire una visione distante dallo scambio ideologico”, spiega Fabio Bagnato, della Emilia Romagna Film Commission.
Le scene sono state girate anche a Reggio Emilia e in diversi comuni della provincia, tra cui Bagnolo, Brescello, Guastalla, Luzzara, Novellara e Poviglio. Ad interpretare Guareschi l’attore Giuseppe Zeno. L’attore reggiano Andrea Gherpelli ha invece interpretato Otello Montanari.
Reggio Emilia film Giovannino Guareschi








