REGGIO EMILIA – Intonaco sgretolato, colori sbiaditi dalle intemperie, sporcizia, muffa. Sono i segni che il tempo lascia sulle cose e sugli edifici. Segni che il cantiere che prenderà il via il 18 maggio mira a cancellare, per dare nuova luminosità a Palazzo Vescovile e Palazzo dei Canonici.
Si tratta degli edifici che circondano il duomo e che costituiscono parte del lato est di piazza Prampolini, assieme alla cattedrale stessa e al battistero. Gli ultimi lavori di restauro su questa porzione del Palazzo Vescovile risalgono a ben 148 anni fa. Il vecchio intonaco verrà tolto e rifatto con calce tradizionale e steso a mano. I pluviali incassati nel muro saranno sostituiti con pluviali esterni in rame. Il colore cambierà e dall’originario arancione chiaro virerà al giallo scuro per far risaltare il mattone della Cattedrale. Palazzo dei canonici è in condizioni migliori: in questo caso si punterà, oltre che sul tinteggio, su puliture mirate e stuccature delicate.
La Diocesi ha affidato agli architetti Mauro Severi e Marco Valli il progetto di restauro, il cui valore è poco meno di 800mila euro. I lavori saranno eseguiti dalla cooperativa reggiana Archeosistemi. Questo restauro segue quello già completato tra 2019 e 2021 delle facciate sempre del Palazzo Vescovile che si affacciano sulle vie del Vescovado e Vittorio Veneto e precedono i progetti che metteranno a nuovo anche le facciate mancati sempre di via Vittorio Veneto. Il cantiere che prenderà il via lunedì dovrebbe concludersi il prossimo autunno.
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