REGGIO EMILIA – In Parlamento e sul paco dell’Arena della Festa nazionale dell’Unità. La protesta contro il Pru Ospizio ha fatto un ulteriore salto in avanti come ha sottolineato, aprendo ieri sera la conferenza stampa dei rappresentanti dell’Assemblea di Bosco Ospizio alla Camera dei deputati, il parlamentare pentastellato Antonio Ferrara: “Abbiamo voluto portare la vicenda alla Camera dei deputati perché non riguarda solo Reggio, ma il modo in cui oggi pensiamo alle città” ha detto.
Proprio il Movimento 5 Stelle è stata la prima forza politica a sostenere la protesta, con una presa di posizione dell’assessore reggiano Roberto Neulichedl, e una visita della parlamentare Stefania Ascari al presidio. E’ stata lei, ieri sera a Roma, a ribadire la richiesta di uno stop all’intervento di Conad, chiudendo l’incontro: “Quello che è stato chiesto è di fermarsi, di confrontarsi, di trovare insieme delle soluzioni alternative e sostenibili” ha detto Ascari.
In precedenza erano stati cinque componenti dell’Assemblea del Bosco Ospizio, a illustrare alla stampa nazionale presente alla Camera, le ragioni della protesta, la storia del presidio e la proposta di progetto alternativo presentata a Conad. In sala anche l‘ex assessore all’urbanistica di Torino Antonino Iaria che ha evidenziato una delle questioni più complesse della vertenza, i diritti acquisiti di Conad, evidenziando come servirebbe una legge nazionale sul consumo di suolo. A riprova della complessità del confronto in corso a Reggio “C’è bisogno di evitare che questi progetti di stampo vecchio, ma già possibili di attuazione vengano attuati ma per farlo serve una legge nazionale sul consumo di suolo” ha detto Iaria.
Il messaggio e le modalità della protesta però hanno colpito nel segno e così ieri sera sul palco della Festa nazionale dell’Unità Maurizio Carucci durante il concerto dei suoi Ex-Otago ha ribadito le ragioni per bloccare l’intervento.
***
Sulla presa di posizione degli Ex-Otago, è intervenuto con una nota il Pd. “Crediamo nel dialogo e nella libertà del palcoscenico – sottolineano i Dem – Chi si esibisce ha piena autonomia, ma questo non comporta alcuna preventiva condivisione delle opinioni espresse”. “Episodi come questo – precisa Davide Corradi, responsabile spettacoli dell’evento – dimostra come La Festa sia un luogo democratico e aperto al confronto: c’è chi chiede di salvaguardare l’area e ci sono cittadini del quartiere che attendono da molti anni nuovi servizi pubblici. Magari questi ultimi non cantano bene come gli Ex-Otago e non hanno a disposizione un palco davanti a migliaia di persone, ma anche la loro voce deve trovare ascolto”.
Poi, la precisazione sulla posizione del Pd che “sostiene il progetto di rigenerazione urbana e la necessità di dare al quartiere i servizi attesi da anni” e sul ruolo della politica “il compito delle forze di governo locale è ascoltare, tenere insieme interessi e sensibilità differenti e perseguire la migliore soluzione possibile per l’intera comunità”.
protesta Ospizio Camera dei Deputati Festa nazionale dell'Unità








