REGGIO EMILIA – Attraversa i secoli, cambia corpo, mette in discussione i confini dell’identità. Martedì 10 e mercoledì 11 marzo, alle 20.30, il Teatro Ariosto ospita Orlando, dall’omonimo romanzo di Virginia Woolf, con la regia di Andrea De Rosa e Anna Della Rosa nel ruolo della protagonista.
La drammaturgia è curata da Fabrizio Sinisi, ed è tratta dalla traduzione del romanzo di Nadia Fusini (pubblicato da Neri Pozza), e dal carteggio assiduo tra Woolf e la sua amante, la poetessa Vita Sackville-West, raccolto in Scrivi sempre a mezzanotte (pubblicato da Donzelli Editore). Nella messa in scena, che mette al centro il tema dell’identità e della sua trasformazione nel tempo, c’è un continuo dialogo tra la vita reale di Virginia Woolf e il suo romanzo Orlando, pubblicato nel 1928, creando uno stretto intreccio enigmatico tra opera e biografia.
La vicenda attraversa tre secoli di storia inglese. Orlando, giovane aristocratico, cade in un sonno profondo e si risveglia donna. Da quel momento prosegue la propria esistenza attraversando epoche, ruoli e convenzioni, facendo esperienza di cosa significhi vivere nei panni di entrambi i sessi. Il mutamento non è solo fisico: è uno spostamento di prospettiva, un confronto continuo con le regole sociali e culturali che definiscono ciò che siamo.













