REGGIO EMILIA – Dello stadio tutto nuovo per l’atletica a Reggio si parla da tempo. La precedente giunta guidata da Luca Vecchi puntava a cominciare i lavori nell’autunno del 2024. A rallentare l’iter ha contribuito la procedura per l’esproprio del terreno agricolo sul quale sorgerà la struttura. Ampia circa centomila metri quadrati, l’area è di proprietà della Cooperativa Agricola Pratofontana, che riceverà circa 900mila euro al termine di una compravendita volontaria che pare essere in dirittura d’arrivo.
L’amministrazione mira ad andare a rogito entro la prima metà dell’anno per poi approvare il progetto esecutivo e aprire il cantiere entro la fine dell’estate. Il primo stralcio dell’opera, in grado di consegnare alla città un impianto del tutto fruibile, costerà 8,5 milioni di euro, per oltre due terzi coperti da un mutuo acceso con l’Istituto di credito sportivo, mentre per la parte restante si tratta di risorse della Regione.
Inizialmente il completamento del nuovo stadio di atletica rappresentava la condizione necessaria per poter partire con un altro progetto atteso da anni, quello delle nuove piscine. Questo perché la planimetria dell’edificio che dovrà sorgere ex novo in via Melato in origine intersecava la superficie del “Camparada”, gli attuali campi d’atletica della città. Un spostamento di 80 metri verso nord di tutto il progetto eviterà la chiusura della pista, dunque delle relative attività.
L’intervento, del valore di 16 milioni di euro, è di iniziativa privata e verrà realizzato con la modalità del project financing. Saranno spagnoli di Supera a costruire e successivamente gestire l’impianto natatorio. La firma della concessione, che durerà 42 anni, è vicina. Il Comune e la Società si sono dati appuntamento tra il 15 e il 20 gennaio. A quel punto scatterà la fase del progetto esecutivo, con l’inizio del cantiere previsto anche in questo caso entro la fine dell’estate.
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