REGGIO EMILIA – “In questo momento il network non ha manifestato nessuna defezione nelle collaborazioni che abbiamo fin qui realizzato. E’ evidente che possono esserci anche dei punti di vista diversi e potenzialmente delle esigenze di tempi più lunghi per poter discutere”. Così la presidente di Reggio Children Maddalena Tedeschi.
Il network in questione è formato da addetti ai lavori nel campo educativo che operano in 33 Paesi del mondo. Tra questi figurano anche Stati Uniti e Israele, dove hanno sede le scuole ebraiche i cui insegnanti parteciperanno al corso di formazione organizzato da Reggio Children, con visite in programma da lunedì prossimo fino al 16 ottobre. L’arrivo di questa delegazione internazionale è stato tra i temi di discussione dell’assemblea che, al Centro Internazionale Loris Malaguzzi, ha coinvolto il personale dei servizi educativi cittadini e i rappresentanti delle famiglie. Durante l’incontro è stato illustrato il documento dal titolo “Per una educazione democratica e partecipata”,
“Una carta di valori che di fatto sono i valori del Reggio Emilia Approach, quindi avere delle scuole aperte, di accoglienza che però obiettano una serie di questioni come la militarizzazione“, sottolinea Tedeschi.
Ai professionisti in arrivo è stata chiesta un’ulteriore ed esplicita presa di distanza dalle politiche del governo Netanyahu.
“Questa carta è una sorta di documento work in progress, non è finito è necessario forse fare delle integrazioni, quindi stiamo già raccogliendo delle integrazioni a partire anche dall’assemblea di ieri sera”, continua la presidente.
“Le persone che chiedono di venire sono delle insegnanti singole che vengono da scuole che sono in parte in Israele, in parte negli Stati Uniti, non sono persone o organizzazioni filogovernative e questo è molto importante ed è molto importante fare una distinzione tra il governo attuale di Israele e lo stato di Israele”.
Lo stesso concetto, quello della distinzione tra le tra le gravi responsabilità di un capo di Stato o di un governo e i singoli cittadini, è stato ribadito da Isabella Conti, assessora in Emilia-Romagna per le Politiche per l’infanzia e anche da Massimo Gazza, segretario provinciale del Partito Democratico.
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