REGGIO EMILIA – Ha destato scalpore il caso del neonato di 12 giorni che ha rischiato di morire dopo che i genitori di origine asiatica gli avevano dato da bere una tisana alla verbena, proveniente dal Paese d’origine della famiglia.
Il noto botanico reggiano Ugo Pellini ci ha mandato una spiegazione approfondita di questa pianta molto usata in erboristeria ma vietata in gravidanza. Ecco il suo testo.
“Era di Verbena la ‘tisana rilassante’ che ha fatto andare in coma all’Ospedale di Reggio Emilia un bambino di 12 giorni. In effetti questa pianta è molto utilizzata in erboristeria per le molteplici proprietà medicinali. Fin da tempi remoti è stata impiegata come pianta tonica, digestiva, febbrifuga, tranquillante.. Non andava usata in gravidanza quindi già si sapeva che aveva delle controindicazioni. L’unica Verbena che cresce spontaneamente nel nostro territorio nemmeno tanto rara è la Verbena officinalis segnalata nella Flora reggiana anche da Filippo Re in montagna, ma da altri botanici anche nei ‘contorni di Reggio’. Cresce nei luoghi incolti e lungo le strade, ai margini dei boschi e fra le macerie. Un fusto, eretto, legnoso alla base, ramificato nella parte superiore può arrivare fino a 100 cm. I fiori, raccolti in lunghe spighe, hanno corolle di colore lilla; fioriscono da maggio ad agosto; il frutto è una capsula. Molteplici sono invece le specie da giardino, considerate, in molte regioni, come piante stagionali dalla facile e rapida crescita. I colori dei fiori più comuni hanno tonalità di rosa, rosso, viola, corallo, blu, viola, oltre a varietà variegate, altre con strisce e macchie. In ogni caso bisogna fare molta attenzione ed essere davvero esperti nell’utilizzare infusi o decotti di piante, perché i pericoli e le conseguenze drammatiche sono davvero tanti“.
Leggi e guarda anche
Al Santa Maria Nuova salvano un neonato di soli 12 giorni, intossicato da una tisana. VIDEO








