REGGIO EMILIA – “E’ chiaro che non è un male solo di Reggio, è un male che colpisce il commercio in generale. Sono cambiate le abitudini di consumo, soprattutto tra i giovani che comprano on line. Poi, tra calo dei consumi e aumento dei costi diventa insostenibile”.
C’è stato un tempo in cui la “vasca” in via Emilia al sabato pomeriggio era attesa da tanti giovani. Tra cd acquistati da Tosi Dischi, un paio di jeans al mercato coperto, una foto alle macchinette e un film in uno dei cinema del centro, le ore scorrevano veloci. Poi, a correre veloci sono stati gli anni, che hanno portato a un cambiamento epocale delle abitudini. I cd hanno lasciato spazio alla musica scaricata on line sui telefonini, i cinema hanno chiuso e i ragazzi oggi si trovano di più ai centri commerciali. Il centro storico si è svuotato delle sue funzioni aggregative e i negozi arrancano. Dario Domenichini, presidente di Confesercenti Reggio Emilia, ricorda quando lui ha aperto un negozio. “Uno degli obiettivi di noi giovani era riuscire ad aprire la propria attività in centro. I costi erano anche alti, perché comunque a chi lasciava occorreva dare una buonuscita”.
Secondo Domenichini, oltre alle abitudini di consumo cambiate, in centro c’è un problema di affitti dei locali commerciali molto alti. “Denunciamo questa situazione da molto tempo. Serve un intervento dal punto di vista normativo, che faccia in modo che ci sia una sorta di credito d’imposta per l’affittuario e magari un cedolare secca che possa ridurre la tassazione”. Dunque, interventi che riducano le spese ma anche incentivi, dal punto di vista economico, a sostegno di nuove aperture e di chi resiste. Da questo punto di vista, la Regione metterà a disposizione 15 milioni di euro per circa 60 hub urbani a livello regionale, tra cui quello di Reggio. “In queste aree ci sono accordi di partenariato pubblico-privato e la Regione mette a disposizione delle risorse per fare iniziative di rigenerazione urbana e rilancio del commercio di vicinato. Ci contiamo molto, perché è la novità di questi tempi: tutto funzionerà nella misura in cui ci saranno le risorse economiche necessarie”.
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