REGGIO EMILIA – Come consulente tecnico ha partecipato anche il medico reggiano Robbi Manghi alla perizia sulla morte di David Rossi, chiusasi con un esito che smentirebbe il suicidio: nel 2013 l’allora capo della comunicazione della Monte Paschi di Siena sarebbe stato aggredito in maniera violenta e rapida nel suo ufficio da più persone e prima di precipitare dalla finestra era cosciente, quindi ha cercato di difendersi. Valutazioni-shock emerse dopo le simulazioni effettuate a Roma, con l’ausilio del Ris, nel contesto della perizia richiesta dalla Commissione parlamentare d’inchiesta bis, alla presenza del presidente, cioè il deputato Gianluca Vinci di Reggio Emilia. “Quella sera – ha dichiarato il dottor Manghi – non è successo nulla che Rossi si sia procurato da solo prima della precipitazione, è stato afferrato da persone con notevole forza nelle mani”. Parallelamente la Commissione sta indagando da tempo su presunti legami occulti bancari che tirerebbero in ballo la ‘ndrangheta emiliano-lombarda.










