REGGIO EMILIA – Numeri imponenti quelli dell’operazione contro la criminalità giovanile coordinata dal Servizio centrale operativo ed eseguita dagli agenti delle squadre mobili di ben 44 province italiane, tra le quali Reggio Emilia. L’obiettivo era sgominare possibili gruppi composti da giovanissimi e dediti a reati contro la persona o il patrimonio, ma dediti anche a detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, al possesso di armi, a comportamenti inneggianti odio e discriminazione. Numeri imponenti, dicevamo, se si considera che sono state quasi 190mila le persone controllate nelle zone tradizionali della movida nelle varie città. Dopo le perquisizioni – 1.182 gli immobili controllati – è scattato il sequestro per 136 armi, oltre 700 chili di stupefacenti e 300mila euro in contanti. 539 gli arrestati (di cui 47 minorenni) e 954 i denunciati.
In questo maxi contesto, i numeri reggiani parlano di sette giovani nei guai: una persona è stata sottoposta a fermo per rapina pluriaggravata, un’altra è stata arrestata per detenzione di droga ai fini di spaccio, le altre cinque – e tra loro un minorenne – sono state denunciate a vario titolo per rapina, detenzione di droga e porto abusivo di armi. Nelle piazze e nei parchi cittadini la squadra mobile reggiana ha inoltre sequestrato circa 500 grammi di hashish, 40 grammi di cocaina e tre coltelli.










