CORREGGIO (Reggio Emilia) – Grande partecipazione alla Festa Correggio Democratica per l’incontro “Il ritmo delle idee” che ha portato sul palco due ospiti molto attesi: Fiorella Mannoia, protagonista di un intervento intenso sul valore sociale della musica e Pierluigi Bersani, che ha offerto una lettura politica diretta e concreta, capace di coinvolgere il pubblico fin dai primi minuti. La platea ha seguito con attenzione un dialogo vivace che ha intrecciato cultura politica, ruolo della musica e rapporto con i giovani: dall’eredità del cantautorato italiano legato ai grandi temi sociali alla necessità di trovare linguaggi per parlare alle nuove generazioni. “Oggi non sottovalutiamo il fatto – ha detto Bersani – che quelli che si interessano di politica, sebbene in modo critico, e sono tanti, più di quelli che pensiamo, cos’hanno in testa? La pace e la guerra, il clima, i diritti, le migrazioni, la condizione femminile, i temi veri della politica”.
“Io appartengo a una generazione che può dire che la vita ci è stata cambiata dalla musica – ha detto Mannoia – non ha cambiato il mondo ma ha cambiato molti di noi. Io sono nata due volte, quando sono nata e a 14 anni quando per la prima volta ho sentito quella voce così autorevole di Fabrizio De Andrè che cantava in un disco che si chiamava ‘Tutti morimmo a stento’. Quindi il mondo non si cambia ma si possono cambiare le persone e la loro visone del mondo”.
L’incontro si è svolto nello spazio “Parole Rock, il suono che fa politica”, tema dell’edizione 2026 e luogo dedicato al confronto pubblico. Fino al 13 luglio è visitabile anche la mostra “30 anni di rock”, che ripercorre i grandi concerti ospitati dalla Festa dell’Unità di Correggio. Accanto agli appuntamenti culturali, come sempre, ristoranti, bar e punti ristoro animati dai volontari, vera anima della festa.
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