SCANDIANO (Reggio Emilia) – Per quasi dieci anni avrebbe sottoposto l’allora compagna a continue violenze fisiche e verbali, fino a rendere impossibile la convivenza. Ora, dopo la condanna divenuta definitiva, un 51enne residente a Viano è stato arrestato dai carabinieri della Tenenza di Scandiano e accompagnato in carcere, dove dovrà scontare una pena di 2 anni e 10 mesi di reclusione per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.
Secondo quanto ricostruito dalle indagini, i maltrattamenti si sarebbero protratti tra il 2007 e il 2017 a Scandiano. Tra gli episodi contestati, uno dei più gravi risale all’11 novembre 2016, quando l’uomo, che non conviveva più con la donna da alcuni mesi, si sarebbe introdotto nella sua abitazione e, al culmine di una lite, l’avrebbe colpita con schiaffi al volto e con un violento calcio alla schiena, sferrato mentre indossava scarpe antinfortunistiche. La vittima sarebbe caduta a terra e, nel tentativo di impedirle di chiedere aiuto, l’uomo le avrebbe anche sottratto il telefono cellulare.
La donna riuscì comunque a fuggire approfittando di un momento di distrazione dell’aggressore e raggiunse il pronto soccorso dell’ospedale di Scandiano, dove i medici le diagnosticarono un trauma toracico con una prognosi di dieci giorni.
La denuncia della vittima ha dato il via alle indagini dei carabinieri della Tenenza di Scandiano, che hanno raccolto gli elementi poi confluiti nel procedimento penale. La Corte d’Appello di Bologna ha confermato la condanna pronunciata in primo grado dal Tribunale di Reggio Emilia, rendendola definitiva. Nei giorni scorsi l’Ufficio esecuzioni penali del Tribunale di Reggio Emilia ha emesso l’ordine di carcerazione. Il provvedimento è stato eseguito nel pomeriggio del 23 luglio.











