REGGIO EMILIA – “L’intelligenza artificiale entrerà molto pesantemente in azienda”. Destano una certa impressione le previsioni del presidente di Confindustria Reggio Emilia Alessandro Malavolti sull’impatto dell’intelligenza artificiale sulla nostra manifattura. Malavolti è presidente e amministratore delegato di Ama, azienda di San Martino in Rio che progetta e produce componenti per macchine agricole. E’ stato ospite dell’ultima puntata del nostro settimanale di approfondimento economico Dare&Avere. E’ convinto che la sfida possa essere vinta senza ripercussioni particolari sull’occupazione. Come?
“Dobbiamo trasformare aziende essenzialmente manifatturiere come le nostre in aziende di sviluppo dei prodotti“.
Entrato in azienda più di 30 anni fa, Malavolti è alla guida di un gruppo che conta 23 stabilimenti produttivi, 17 dei quali in Italia. Ma c’è ancora distanza tra il mondo della formazione e le esigenze del sistema produttivo? “C’è una distanza abissale”.
In un mondo che cambia a grande velocità, c’è una quotidianità sconvolta dal venir meno di regole condivise e dalle guerre. “La cosa che pesa di più in questo momento è la crisi in Medio Oriente, che ha scatenato un incremento dei costi, trainati soprattutto dall’energia. Questo sta trainando inflazione, abbassamento dei consumi e innalzamento dei tassi di interesse che significa meno investimenti“.
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