REGGIO EMILIA – “In merito al rapporto tra la criminalità organizzata e le componenti neofasciste, quel filo nero che ad oggi è stato ricostruito, con sentenze passate in giudicato oggi viene spazzato via, inspiegabilmente, non si capisce per quale motivo”. Lo ha detto Calogero Paci, procuratore di Reggio Emilia, parlando alla terza assemblea della Cgil contro mafia e corruzione in corso a Palermo.
“Tutto questo – ha aggiunto il magistrato – mentre ci troviamo in presenza di un cambio generazionale molto significativo: molti mafiosi condannati in processi storici come nel caso di Olimpia a Reggio Calabria ma anche il processo Aemilia a Reggio Emilia, stanno giungendo a conclusione e molti hanno già finito per scontare la loro pena e hanno ripreso quello che facevano prima. Quindi c’è una esigenza che non viene adeguatamente avvertita, che non è solo sotto il profilo giudiziario, ma è anche sotto il profilo politico. C’è un allarme che non viene percepito“.
Mafia, il procuratore Paci: “Cambio generazionale, un allarme che non viene percepito”
29 aprile 2026
Il magistrato è intervenuto alla terza assemblea della Cgil contro mafia e corruzione in corso a Palermo. “Esigenza non avvertita sotto i profili giudiziario e politico”






