REGGIO EMILIA – In città ci sono diverse associazioni del terzo settore che nelle proprie sedi offrono l’opportunità di frequentare corsi di lingua italiana per stranieri: si tratta di attività per le quali ci sono molte domande, con liste d’attesa piuttosto lunghe. Nei giorni scorsi in Municipio c’é stato un confronto tra il Comune e una rappresentanza di queste associazioni per cercare di ampliare questo tipo di servizio.
Oltre 4.800 studenti coinvolti provenienti da più di sessanta Paesi del mondo, per un totale di 32.500 ore di lezione. E’ il bilancio dell’ultimo anno di attività della ‘Rete diritto di parola’, un insieme di associazioni che si occupano di organizzare corsi di lingua italiana per stranieri in città. Un progetto finanziato dal Comune di Reggio per 42mila Euro, comprensivi della formazione e dell’aggiornamento dei volontari.
Le domande per partecipare a questi corsi sono tantissime e la Rete ha lanciato una campagna di sensibilizzazione per ottenere maggiore sostegno dalle istituzioni e dal territorio in generale: “Riteniamo sia importante investire in questo tipo di attività anche sotto il profilo della sicurezza sociale perché una persona più integrata é una persona meno esposta a problemi” spiega Federica Zambelli della ‘Rete diritto di parola’.
Non solo corso di lingua italiana, perché la Rete offre un supporto orientativo nel rapporto con la pubblica amministrazione e con il mondo del lavoro come sottolinea a Tg Reggio Emanuela Casavecchia. Chi ha frequentato questi corsi ne sottolinea l’importanza nell’ottica dell’inserimento sociale e dell’integrazione culturale: “E’ importante conoscere bene la lingua per l’istruzione, il lavoro e poi per la cittadinanza”, dice Yara Hasaballa.
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