REGGIO EMILIA – Il cinema d’estate? In genere é sempre stato quello delle arene all’aperto, sotto le stelle, con riproposizione di film distribuiti nella stagione invernale. Non poche sale tradizionali chiudono da giugno a agosto per poi riaprire i battenti in settembre. L’estate 2026 sarà però ricordata come quella delle code ai botteghini, fisici o virtuali che siano, per l’uscita pressoché contemporanee del kolossal Odissea e di Spider-man, l’ultima versione dell’uomo ragno. Ad attirare il pubblico anche il fatto che le sale siano dotate di aria condizionate e rappresentino una sorta di rifugio climatico dalle temperature roventi.
Siamo di fonte a una rivoluzione sia delle abitudini del pubblico che delle strategie delle case cinematografiche nella distribuzione delle peliccole? Lo abbiamo chiesto a Sandra Campanini, presidente regionale della Federazione Cinema d’Essai e grande esperta del settore.
“E’ vero che si stanno cercando nuove strategie – afferma Campanini – Con la pandemia il cinema in sala era stato dato per morto e si diceva che le piattaforme avrebbero vinto e invece quanto sta accadendo questa estate dimostra che il cinema é ancora vivo e i due film citati stanno attirando un pubblico soprattutto giovane, che é quello che rappresenta il futuro”.







