REGGIO EMILIA – Parola d’ordine “remigrazione”. Anche a Reggio la destra punta forte sulle politiche anti immigrazione e sull’idea dell’espulsione, senza troppe lungaggini burocratiche verso i loro Paesi di origine degli stranieri presenti irregolarmente sul territorio italiano.
Sulla remigrazione spinge Futuro Nazionale, il movimento che fa capo a Roberto Vannacci e che si sta strutturando anche nel Reggiano: erano quattro i delegati espressi dal nostro territorio alla assemblea costituente tenutasi a Roma a metà giugno.
Per capire l’approccio alle politiche migratorie basta dare un’occhiata alla pagina Facebook dello stesso comitato reggiano che pochi giorni fa ha rilanciato questo post.
Un campo che é terreno di battaglia a destra con la Lega: una rappresentanza reggiana era presente lo scorso 19 aprile a Milano in piazza Duomo alla manifestazione delle ultra destre europee con al centro dell’attenzione proprio la remigrazione. A guidare la spedizione c’erano il segretario provinciale Salati e il consigliere comunale in Sala del Tricolore Rinaldi.
Ma non é tutto perché sempre a destra, molto a destra anzi, é per la migrazione al contrario, anche Reggio Emilia Tricolore, movimento riconducibile a Casapound che anche di recente ha lasciato tracce in città: questo uno striscione affisso lungo la circonvallazione e che segnalava la partecipazione al raduno nazionale del movimento Remigrazione e Riconquista che si é tenuto nella capitale il 13 giugno.
Per queste forze il concetto di remigrazione si estende e viene inteso come un programma nazionale, strutturato e volontario, che offre incentivi economici e logistici agli immigrati regolarmente presenti in Italia per tornare nel proprio Paese di origine, reinserirsi socialmente e professionalmente, e non fare ritorno in Italia salvo casi eccezionali autorizzati.
A destra dunque anche a Reggio il consenso si gioca su questo terreno a suon di post sui social e di manifestazioni.









