REGGIO EMILIA – Il movimento, anche semplice ma costante, il ballo, una mente sempre attiva leggendo o giocando a carte. Dal centro Mirt di Reggio Emilia, inaugurato presso il Centro Anemos, nasce un racconto corale che mette al centro l’importanza di un approccio multidisciplinare. Specialisti diversi che lavorano in rete, tra questi neurologi, psicologi, fisioterapisti per aiutare le persone a convivere con il Parkinson.
Ricevere la diagnosi di questa patologia che colpisce sempre più frequentemente anche persone giovani, può scatenare sentimenti di resa, depressione e rinuncia alla vita così come era stata vissuta fino a quel momento. I medici spiegano invece che il segreto sta proprio, assieme alle terapie farmacologiche, nel mantenersi attivi, sociali e coinvolti.
Il Parkinson è una malattia neurodegenerativa che non uccide, ma che può rendere difficili anche movimenti e gesti fino a ieri spontanei.
Reggio Emilia Il medico e il cittadino morbo di parkinson









